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Andrea Lacava Posts

Heroes

Dialogo tra due fratelli nella taverna di Apocrypha… – Sometimes you feel tired, feel weak. You are alone versus all the whole world. I know that you are conscious you’re not alone, but I’m even sure that if you would be alone, you have the inner strength to manage all world’s problems alone. You’re one of the greatest person I’ve ever had the lucky to find in this strange road called life. Thank you for all you’ve done. Really. You’re important. You can do anything. – Thank you, but I can’t afford that, I’m not strong enough to do this! You know, sometime I just want to be a superhero, like the main characters in comics. – Why? – They always know what to do, how to behave and they always know how to protects and save who they love. – Fine, but… – But what? – Do you know what’s the main difference between a superhero and a normal man? – Superpowers? – Sure that’s a difference, but what’s the main one? – Oh man, I don’t know. – Superheroes aren’t real. Men are. – So what? – So it’s easy to be something that doesn’t exist, what’s really hard is in fact is to be a good friend, a good man, a good person. – Yeah but what if my whole world asks me to be a superhero? – World doesn’t need superheroes. Not before , not now , not later , not ever. – But it’s a world full of pain and cries. It’s not a good world. – Maybe a superheroes are what world deserves, but what really need are true people that aren’t expected to solve all the problems. And if you think that is easy to be a good friend or a good boyfriend/girlfriend, a good husband or a good wife, you’re doing it wrong. If you think that you can came and solve all others problem, you’re doing it wrong. What’s very hard in this world is “just” to be normal. It’s hard to walk next to your loved companions and respect their needs. So just stop wishing what isn’t real and start being what this world really need: YOU!

serialplotter

Serial plotter script for your Arduino Why this script? This script was committed for a scientifical purpose by me. The initial commitment was by the Physics Department of La Sapienza University, Rome. They need an environment controller for their clean room10000 so I used an Arduino to handle backend aka the values detected by sensors and then this script to handle the front-end. By clicking on this you can see the backend code. What is? A simple serial reader and plotter with a log function. The main idea is to use your Arduino controller’s output directly in your Python code. In the next steps of this work, I will make the script a multithreading script. Is a ready-to-implement code? No, you should shape to what you want to do by yourself. How to use it: Hack’n’play for your personal use. Dependencies This program will NOT work if you don’t have serial and plt modules so you should install them with your favorite repository tool: If you’re using a Debian-Based release: sudo apt-get install python-serial sudo apt-get install python-mat Windows Users should download Linux or if you’re a Microsoft fan you should install Anaconda Environment. This script is designed for both the operating systems. And now take a look at GitHub’s page of the script.

Metamorfosi

Gli altri vanno avanti e tu rimani indietro. Gli altri vanno avanti e tu rimani indietro. Fermo nella tua quotidianità, incapace di evadere e di realizzare i tuoi sogni. Statico, intrappolato nella routine quotidiana che ti svuota riempiendoti di cose che non vuoi fare e che non ti fanno sentire vivo. Maledetto a vivere ancora ed ancora gli stessi drammi, gli stessi problemi senza mai alcuna minima vittoria. Come una ruota di un ingranaggio sei condannato a compiere lo stesso movimento in continuo, a provare le stesse emozioni, a rimanere sotto il tuo limite umano, senza riuscire mai ad andare oltre. Cosa ti differenzia da un’automa, uomo? Incapace di prendere in mano la tua vita e di realizzare i tuoi sogni . Dov’è finito il fabbro che forgiava il futuro? Dove sono finiti i sognatori, gli avventurieri ed i visionari? Verso quale orizzonte sono andati gli argonauti, i crociati gli astronauti? Perché non sono più tornati? Che fine hanno fatto tutti gli eroi? Perché non li aspettiamo? Perché non li cerchiamo? Perché non li piangiamo? Perché siamo inermi? Come siamo arrivati a tutto questo? L’animo nostro non brucia più e non alimenta il cor, i sogni e le gesta. Spiritus tristis exsiccat ossa. E le nostre giunture diventano di legno. E i nostri muscoli di pietra. E la pelle di marmo. E fummo Statue. μεταμόρϕωσις, oggi più che mai pietra…

Stop the bullsh*t!

Stanchi di avere la bacheca di Facebook intasata di post grillini scandalizzati che urlano: “SU IL GIOMALE C’È SCRITTO CHE I NOSTRI SOLDI VANNO AAH RENZIE STA RUBBANDO E PROMETTENDO PER IL SI!! ABBASSO LA KA$TA1!1!” ? Non riuscite a seguire i vostri youtubers preferiti per colpa di leghisti e fasci infami che scrivono “AH! QUI SU COSECHENESSUNOTIDIRÀNOCENSURA.COM SCRIVE : IMMIGRATI NEGLI ALBERGHI STIPENDIATI DAL GOVERNO A 35€ AL GIORNO, GLI ITALIANE NELLE TENDE!! VERGOGNA QUANDO C’ERA LUI STE COSE NON ACCADEVANO!! DVCIE!! PER UN MONDO PIù PULITO ZIO BENNY TORNA!” ? Ne avete fin sopra i capelli dei troll piddini che aumentano il bordello generale scrivendo minchiate? Ebbene non vi offro una, ma ben due soluzioni semplici e facilmente implementabili! Soluzione #1: Cancellate quelle persone da facebook e dalla vostra vita. Sono il cancro della società ed il giorno in cui si raggiungerà la singolarità tecnologica (verrà il dì…)  saranno i primi ad essere eliminati dalle IA perfette. Se per qualche motivo oggettivo ed inquestionabile tali persone non possono essere bannate dal vostro spazio-tempo, allora vi offro la Soluzione #2: Stop the bullshit! Stop the bullshit è una comoda estensione per il browser Google Chrome creata da  Jacopo Notarstefano, lo stesso ragazzo che ha creato senato.py (uno script in Python che ha bloccato il primo e probabilmente unico DDoS al Senato Italiano). L’idea di Stop the bullshit è semplice: bloccare tutti i siti di spam di notizie fasulle. Dopo aver aggiunto l’estensione al nostro browser, se dovesse capitare nel corso della nostra navigazione di imbatterci in un sito scammer, stop the bullshit mostrerà la seguente pagina HTML: Ciò permetterà di evitare che i tuoi fragili (e ingenui) neuroni leggano puttanate fatte per generare malcontento di massa, paura e soldi (si, quei siti hanno le pubblicità, ci guadagnano a buttare merda addosso agli altri). Nel caso specifico di Facebook invece, l’applicazione si accorge della bufala e blocca il contenuto e suggerisce di invitare l’autore del post ad installare l’applicazione. Qui una GIF che mostra il funzionamento: Dov’è la crepa? La crepa purtroppo è che per il momento l’applicazione non riconosce siti italiani, ma solo siti stranieri. Spero sinceramente che un giorno questa applicazione venga supportata e resa efficace anche sui siti madrelingua e che venga integrata completamente come standard dei browser moderni poiché ha la potenzialità di eliminare dalla testa dell’italiano medio un buon 70% delle cazzate che si beve su Internet e che lo portano…

Silenzi

Ognuno di noi ha dentro di sé un mondo che custodisce gelosamente, un mondo che pochi riescono a comprendere. Così si chiude in un silenzio che é forza e debolezza nello stesso tempo e finisce per sentirsi isolato in una battaglia che richiede tutto e forse non dà nulla. (Capitan Harlock) Rispettare il silenzio degli altri è la cosa più difficile di questo universo. Non sai mai cosa significano quei periodi di assenza di trasmissione. Chissà quante frasi nascondono i silenzi. Quante parole non dette o azioni non fatte che poi ti rimangono in gola e che non ti permettono di stare bene. Quanta paura nell’aprire bocca, Nescit vox missa reverti. E se non torna indietro c’è il rischio di sbagliare e di perdere. Il rischio di rovinare qualcosa. A volte, anzi spesso, ami di più quando le cose ti sono tolte perchè ne senti più forte il silenzio o quello che nasce in assenza di voce. Paradossalmente, anche il silenzio è comunicazione. In informatica, precisamente nella costruzione dei computer quantistici, l’unità fondamentale di dimensione é il qbit, ovvero un bit quantistico. Questo qbit di base non rappresenta nessuno valore preciso dei due valori rappresentabili ( 0 V 1). Quando viene ” filtrato” mediante metodi vari, il qbit assume un valore reale. Il silenzio funziona allo stesso modo. Un gesto, una qualsiasi azione, una comunicazione non verbale sono ciò che possono essere allo stato puro: tutto ed allo stesso tempo niente. Una volta che il silenzio viene rotto e subentra la comunicazione diretta e verbale si raggiunge una definizione o una espressione di quel silenzio, ma si perde sempre una parte di comunicazione che quel silenzio rappresentava. Capire il proprio silenzio ed il silenzio degli altri è forse una delle sfide quotidiane più grandi che possano esistere. Ma d’altronde per ascoltare, se stessi o gli altri, bisogna prima tacere. Non è viva questa voce in vivavoce, parlando nel frastuono, parlando nel frastuono, dentro al vuoto senti un caldo che cuoce, però, non senti un suono, però non senti un suono, e non sarete voi a togliermi la voce. (Rancore, Silenzio) Silenzi, 100/ 10/ 11111100000 ( 10/02/2016 )

Hello world!

Who am I?  Andrea, of course! Studente universitario di ingegneria informatica a La Sapienza, Roma, appassionato di cybersecurity e videogames. Amante del basket e degli sport estremi (creo enormi baratri pieni di guai e poi ci salto dentro). In una relazione complicata con la letteratura italiana e inglese (sono solo amiche ma ogni tanto ci provano). Volontario ed attivista politico nel tempo libero. Lettore di fumetti per lo più italiani (ZeroCalcare, DylanDog, Topolino). Fan dei film DC e Marvel e delle serie tv a sfondo scientifico (MrRobot prima fra tutte). Cibodipendente e redbulldipendente, vado matto per la pizza e per la carbonara. Why all this? Necessitiamo tutti di uno spazio, un posto dove poter dare sfogo alla nostra creatività ed al nostro essere. Molti si affidano ad un diario, molti alla musica, qualcuno alla pittura, altri impazziscono e si fanno mille tatuaggi, altri ancora invece impazziscono più dei primi e fanno i serial killer. Ah poi ci sono i vegani ma vabbè… Essendo una capra in molti di questi ambiti ho scelto come mio spazio quello che viene comunemente definito un “Programmer’s blog” ovvero un posto dove poter scrivere i miei pensieri e pubblicare una parte del codice che produco. Inoltre proverò a fare luce su tanti dei tuoi problemi legati alla scatola luminosa con la quale stai leggendo queste parole, nella speranza che il prossimo essere vivente che avrà il tuo stesso problema non vada a scassare l’anima ad un mio collega ma cercherà la soluzione su Google  trovandola qui. (vi voglio bene, lo giuro). Tutto molto bello ma perchè non Facebook? Perchè Facebook ed i “live” social sono ormai tanto il mare quanto il deserto del web: tutto muta nulla è uguale a prima . Un blog invece permette di tenere una memoria storica più statica. Inoltre ho tanto tempo da perdere nella vita (mai vero, ma ti pare che mi metto a studiare seriamente?). Ah, ma allora vuoi fare il piccolo Aranzulla? More or less, con la semplice differenza che non vengo pagato da Virgilio e che non sono pelato,per ora.