Salta al contenuto

Mese: Settembre 2017

Come creare un bot telegram in 10 minuti

I bot di Telegram sono contatti automatici in grado di eseguire per noi numerose azioni dall’interno della conversazione. Sono a tutti gli effetti un mercato in fase di rapido sviluppo, attraverso essi si può sia semplicemente utlizzare al meglio Telegram, sia creare una piattaforma di pagamento del proprio business. Ad esempio, uno dei bot ufficiali di Telegram è StickersBot e permette, grazie al comando /newstickerpack, di creare una raccolta di sticker utilizzabili nelle conversazioni a partire da immagini a scelta dell’utente. I bot possono essere di tutti i tipi come anche il nostrano SpacoBot. In questa guida spiego come crearne uno utilizzando Nodejs tramite una libreria di nome “telebot”. Un’alternativa per i più esperti protrebbe essere quella di lasciar perdere la libreria ed andare a crearsi tutto da soli dato che telegram di base fornisce delle API HTTP che permettono di avere il controllo totale sulla struttura. Per gli usi comuni dei bot però è più indicato usare librerie. Ingredienti: Un account Telegram Conoscenza minima di Nodejs ed ovviamente nodejs e npm già installati sul vostro computer Quando attiverete il bot dovrete essere connessi a internet (ma và?) Tempo medio: Se siete esperti 5 minuti, altrimenti 10. Procedimento: 1) Contattare la mafia dei bot e creare un nuovo picciotto Come primo passo bisogna andare sul vostro client Telegram e scrivere @BotFather, lui è il patrino (pronuncia del sud required) che gestisce tutti i bot di Telegram e che vi fornirà il token per interagire con il vostro bot. Il procedimento da seguire, cioè le cose che vanno scritte in ordine al BotFather sono: /newbot Il nome del nuovo bot che volete creare L’username del vostro nuovo bot (considerate che deve essere unico) (OPZIONALE) Potete continuare ad inviare comendi per modificare immagine del profilo e descrizione del vostro bot Il vostro token deve rimanere assolutamente un segreto, pertanto da questo momento in poi per indicare dove va messo il token utilizzerò tale segnatura nel testo: [TOKEN_API] . A questo punto potete verificare che tutto il bot è stato creato correttamente scrivendo sul vostro browser: https://api.telegram.org/bot[TOKEN_API]/getMe Se tutto è andato per il verso giusto dovreste avere come risposta: 2) Lo nuovo picciotto adda parlà Da questo momento Telegram sa che c’è un nuovo bot in città, ma non sa come questo bot deve comportarsi. Per programmare il nostro bot utilizzeremo la libreria telebot, quindi aprite un terminale e digitate nella cartella dove volete lavorare: npm install telebot…

Bitcoin e Blockchain: cosa sono e come usarli.

Su internet spesso appaiono articoli sul Bitcoin e su come l’avvento delle criptovalute modificherà l’economia globale, ma cosa è esattamente un Bitcoin? La risposta secca e più facile da dare è dire che i Bitcoin (BTC) sono valute come lo sono l’Euro (EUR/€) o il Dollaro (USD/$) con due uniche sostanziali differenze: non esistono sotto forma di carta o moneta, ma sono completamente virtuali. non sono erogati da un’unica autorità centrale, quindi non esiste un unico libro mastro, ma ogni persona che possiede un portafoglio (digitale) per essi ha di fatto una copia le transazioni avvenute all’interno della rete. Il fatto che non vi sia alcuna autorità garante sull’effettiva validità delle monete, apre ad una serie di problematiche che senza internet non sarebbero mai potute risolversi, ma per capire il futuro bisogna conoscere bene il presente ed il passato. Durante il Medioevo, a seguito della caduta dell’Impero Romano, la manutenzione scarsa delle strade e l’imboschimento di tutta Europa generarono condizioni favorevoli per brigantaggio. Date tali condizioni e l’impossibilità di portare quindi grosse somme di denaro in giro per città i commercianti organizzarono istituti di credito che a fronte di una lettera scritta e non falsificabile, permettevano operazioni di deposito e di prelievo dalle loro casse eliminando il problema alla radice (se non mi porto i soldi dietro non puoi rubarmi nulla, no?). Ed è così che nacquero originariamente le banche, come una autorità di garanzia (trusted authority). Oggi nell’epoca di Internet e grazie alla rapida diffusione dell’informazione ed al protocollo P2P questa funzione di garanzia delle banche potrebbe essere sostituita dalla tecnologia del blockchain. L’idea di fondo è passare da uno schema di fiducia di tipo tipo “trust the big one” ad un altro a prima vista molto più spaventoso, ma decisamente rivoluzionario: trust no one. Che cos’è quindi la tecnologia blockchain? Una blockchain (in italiano letteralmente: catena di blocchi) è una base di dati distribuita, introdotta dalla valuta Bitcoin che mantiene in modo continuo una lista crescente di record, i quali fanno riferimento a record precedenti presenti nella lista stessa ed è resistente a manomissioni. La prima e più conosciuta applicazione della tecnologia blockchain è la visione pubblica delle transazioni per i bitcoin, che è stata ispirazione per altre criptovalute e progetti di database distribuiti. (from Wikipedia) Seguendo quindi il caso del Bitcoin è corretto affermare che il blockchain offre ad ogni portafoglio della sua rete un libro mastro distribuito detto distributed ledger, un database che è volutamente condiviso e sincronizzato attraverso…